giovedì 23 marzo 2017

ANDARE OLTRE


Lunedì sera ci facciamo una pizza marinara verace.
L'infografica metallica sul tavolo reclamizza una birra bianca.
La nuova birra bianca del noto marchio nazionale.
E fino a qui, sai, che sarà mai?
E' quello che c'è scritto che c'intriga o c'inquieta.
'La birra che si conserva meglio a testa in giù'
Diamo per scontato che nella testa del pubblicitario che ha coniato lo slogan, ci sia un riferimento alla fine di quel noto dittatore italiano. Facciamo le nostre ipotesi, ma la manovra comunicativa che ci sta sotto tende a sfuggirci.
Secondo voi, perché?


foto  www.birrificio61cento.beer

lunedì 13 marzo 2017

LIBRO DA COMPAGNIA


Ci son giorni che esco di casa e poi rientro subito perché mi sono scordato una cosa.
Un libro. Un libro nello zaino. Un libro che poi non lo leggo, me lo porto così che metti caso poi mi trovo in una situazione noiosetta perfetta per qualche paginetta. Un libro da compagnia.
Un libro da compagnia ha massimo 250 pagine e una copertina translucida, mai porosa. La storia dev'essere abbastanza labile, che puoi leggerlo anche andando all'indietro e ci sono concerti, risse, rock, appartamenti sporchi, dialoghi semi-coscienti, capitoli con dei titoli che sembrano racconti e chissà, forse lo sono.

mercoledì 1 marzo 2017

CERAVAMOTANTOFATTI






Trainspotting #2.

L'ho visto ieri.

Ora ne parlo. 

Vi ho avvertito. 







Esco ieri dal cinema e penso mah, una storia un po' appiccicaticcia con tanto nastro da pacchi. Perché di pacco si tratta.
Oggi invece. Dai. Quasi quasi mi garba, ganzo questo suo essere fine della corsa che se Boyle facesse il terzo sequel tra vent'anni, lo dovrebbe ambientare in una casa di riposo e scatterebbe impietoso il pericoloso paragone con Amici Miei Atto III°. 
Trainspotting 2 è un trasando di  fallimento, galera, eroina, cocaina, prostituzione, furti, alcol, furto con scasso, lesioni aggravate, coltelli, videoricatti sessuali, sono passati vent'anni ma siamo ancora nelle nebbiose paludi della microcriminalità allo sbaraglio.
Che fine hanno fatto i 4 di trainspotting? Hanno fatto una brutta fine, ma una fine più tranquilla e disciplinata sarebbe stata ancor più deprimente. Li avevamo lasciati a dormire in tre su quattro, Mark Renton invece stava già fuggendo con la cassa comune del quartetto favoloso, quattro amici per la pelle e la storia della vita, una partita d'eroina venduta bene, tanti soldi, Mark li prende tutti e scappa. Per vent'anni sparisce nel nulla.
I nostri non sono ragazzi adatti a metter su famiglia: anche come padri, i due che hanno figli, Franco e Sick Boy,  non hanno brillato. Mark inizialmente dice a Sick Boy che ha due figli, poi gli dice che ha mentito, lui non ha figli. Secondo me Mark il belloccio è un bugiardo compulsivo, e la sua versione ufficiale dei suoi ultimi vent'anni di regolarità ad Amsterdam, non è credibile. E cosa c'entra con la storia la scena all'inizio, con Mark in palestra che corre sul tapis roulant e crolla al suolo colpito da infarto? Allusioni a patologie coronariche dovute a evidente abuso di sostanze? Impossibilità di fare la pecora nel branco? Scopriremo poi che l'hanno licenziato e s'è separato dalla moglie, la sua rinascita olandese è un progetto fallito, e allora vai col ritorno alla base edinburghese, dove scatta il vorticoso e furibondo 
ceravamotantoamati. 
-Come hai fatto a smettere?- chiede Spud a Mark.
-Me ne sono andato-
Anche Spud ci ha provato ad allontanarsi dall'eroina,  ha tentato il riappacificamento con lavoro, impegno, puntualità, poi un patatrac romanzesco e un rapido ritorno dalla sua migliore amica pardon l'unica amica che non l'ha mai tradito: l'eroina. Spud non ce la fa a volergli male a Mark, anche perché quando Mark lo va a trovare, dopo vent'anni, senza avvertirlo del suo arrivo, trova Spud che si sta suicidando. Esigenze di sceneggiatura e  dimora di discreto degrado. Mark lo salva e ora come dire -T'ho rubato tanti soldi ma ora t'ho salvato la vita. Uno a uno e palla al centro. 
Sickboy invece a Mark lo picchia forte, poi però ci si rimette in affari al volo e Mark per ringraziarlo seriamente gli tromba la ragazza. 
Rimane Franco, Francis Begbie, il vero duro dei quattro, appena scappato di galera, evaso dalla detenzione ospedaliera, si muove come un killer in un film senza killer, è così delinquente dentro che vorrebbe educare suo figlio alla nobile arte della rapina con scasso, ma non è così facile non svegliare i padroni che dormono al piano di sopra. Riuscirà il rabbioso Franco a compiere la sua vendetta sul traditore Mark?

Effetto nostalgia a palla, nostalgia e malinconia, come quando l'onda si ritrae e il mollusco dà un occhiata fuori dal guscio, ma non c'è più nulla, solo plotoni di scemi che parlano del social-niente. Com'è che certe sensazioni, invincibili vent'anni fa, son diventate così dannatamente passeggere? 
Trainspotting 2 si salva, e non si salva con una strategia unitaria, ma lo fa con cento sotterfugi in lotta fra loro, microstorie parallele che non vanno da nessuna parte, flashback, effetti di dilatazione spazio-temporale, Spud che diventa scrittore, spezzoni riciclati dal primo episodio, malessere recidivo, canzoni, come se non ci fosse stato materiale abbastanza e si fa con quel che c'è. 

(continua)



immagine mixmag.net

venerdì 17 febbraio 2017

MA ANCHE TE


Mi segnala Arcomanno da Parigi che la mia rubrica di recensioni cinematografiche al buio -Scrivere di film che non si è visto- ha un illustre predecessore.
Sapete se è stato tradotto il libro che vedete qui sopra?
Anni fa, in Manchette mi c'impantai volontariamente e volentieri. E questa è un'altra storia. 




lunedì 13 febbraio 2017

6° SENSO / 7a ARTE



Io un'idea per una rubrica di cinema ce l'avrei.
Una rubrica di recensioni di film che non ho visto, che devono ancora uscire.
Film al buio: il sesto senso nella settima arte.
Guardi il trailer, conosci qualche film del regista, qualche gossip di cronaca nera nella vita degli attori, un'occhiata alla colonna sonora e una grande fiducia nella postermanzìa: l'arte di vedere un film guardandone solo la locandina.
Ho pronta la recensione di Trainspotting 2... la volete leggere?

foto belmond.com


venerdì 3 febbraio 2017

MUSICA LUNATICA


Si rompe il computer.
E' il disco dentro che s'è rotto.
Che so una sega io cos'è il disco del computer.
Dev'è esser quello con i dati.
Poteva andare peggio.
Danno non troppo costoso.
Però.
Dati non recuperabili.
Tutto perso, a parte quello che ho salvato nell'unità esterna.
Non c'è più musica.
Ma vi dirò, non è così grave, e non perché uso Spotify, io non lo uso Spotify, anche se mi dicono che come miniera d'oro non è  niente male.
Il fatto è che vorrei un po' di musica nel computer, così, per sentirmi meno solo.
La penna usb da 32 giga ce l'ho.
E c'ho anche il coinquilino con chilate di musica sballata nel computer.
Che poi dici, che musica ascolti?
Un po' di tutto.
Un po' di tutto è una risposta del cazzo,  un modo veloce per saltare il problema.
E comunque ora nel computer ci ho 2223 pezzi. Anche roba che non conosco, meglio così.
Ma te, che musica ascolti?

immagine weneedfun.com

domenica 22 gennaio 2017

POESIA N'HAI?


Vado al cinema a botta sicura perché il film che vado a vedere è diretto dal mio regista preferito.
O quantomeno da uno che sta bello comodo nella top3 dei miei registi del cuore.
Il film è pallosetto però, forse perché c'è di mezzo la poesia e io e la poesia come dire...
Che poi cos'è la poesia?
Un mio amico è partito da pochi giorni, è andato a lavorare in un paese lontano, un suo amico lavoratore aeroportuale gli ha chiesto -a che ora parti domani?- lui gli dice l'ora e il volo e il suo amico gli dice quale piazzale guardare appena decollato, che sarà lì col muletto a fare le giravolte davanti all'hangar, per salutarlo. Mi è sembrata una cosa poeticissima e comunque, il film che ho visto, pur essendo forse il peggiore del regista in questione, è ampiamente sopra la sufficienza, hai presente quelli così bravi che anche se sbagliano si salvano lo stesso, con una certa classe, con un tocco come dire... poetico.

foto da wesseeley.com

martedì 10 gennaio 2017

DAL CUORE DELL'IMPERO


Questo blog, bloccato dal gelo, continua ad avere circa 200 visite al giorno, quasi tutte dagli Usa.
Cioè, secondo voi, perché?

sabato 17 dicembre 2016

BRAIANINO DI NAZARETH


Chi è questo?
E' Brain Eno.
Ganzo. Di che anno è?
Non lo so.
Prima o dopo Fear of Music dei Talking Heads?
Non lo so.
Perché i casi sono due: o Brian Eno copia David Byrne, o David Byrne copia Brian Eno.
Magari si sono influenzati a vicenda.
Non credo, la musica non è una cosa tanto democratica.

immagine beatdom.com