ULIANO MARTINI
(San Giuliano Terme, Asciano Pisano, 1922 – 1995)
Dedicatosi fin da giovane età alle arti figurative, Uliano Martini venne notato dal pittore Salvatore Pizzarello, che lo introdusse nel suo studio e ne divenne l’allievo prediletto. Intrapresi in seguito gli studi di architettura all’Università di Firenze, fu presto costretto ad abbandonarli a causa del principio del secondo conflitto mondiale. Tornato allora nel suo paese natio, Martini prese attivamente parte alla lotta di liberazione partigiana operante sui monti pisani. Gli anni della guerra influenzeranno l’immaginario del pittore fino ad essere motivo ricorrente, martellante, delle proprie composizioni, anche in seguito alla Liberazione. Uliano Martini ha infatti vissuto così intensamente quel tragico periodo che ha iniziato, sin dall’immediato dopoguerra, a farsi promotore di svariate iniziative che coinvolgessero le scuole e le giovani generazioni alla riflessione sui temi della guerra e degli ideali che animarono la Resistenza. Di qui la predilezione del linguaggio artistico come efficace veicolo di trasmissione delle proprie esperienze: dal sodalizio artistico con Renzo Bussotti – con il quale era legato da profonda amicizia fin dagli anni in cui aveva vissuto a Firenze – derivò un’intensa stagione artistica, che dette origine a grandi tele eseguite a china sui temi della Resistenza e della Rinascita.Amato e stimato nel proprio paese quale artista sensibile e uomo di grande levatura morale, ha condotto le proprie ricerche in campo artistico in forma spesso riservata, interrotta dai numerosi impegni ed incarichi pubblici, ai quali si era votato al fine di recuperare la memoria storica collettiva. La sua attività artistica si protrasse comunque fino a pochi mesi prima della morte. Pochi anni dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 1995, il Comune e la Provincia di Pisa ed i Comuni di San Giuliano Terme e di Santa Croce sull’Arno hanno promosso una serie di mostre retrospettive della sua opera, mentre il suo comune di nascita ha intitolato con il suo nome la Biblioteca Comunale.

0 commenti:
Posta un commento