mercoledì 8 giugno 2011

XX SECOLO - GESU' IN FINLANDIA


Nella chiusa dell'articolo il reverendo Oskari Huuskonen aveva scritto che se Gesù fosse vissuto in Finlandia all'inizio del Ventesimo secolo la sua sorte sarebbe stata più o meno altrettanto dura.
"Se Gesù fosse stato, diciamo, un rosso, come si potrebbe supporre in base alle sue inclinazioni politiche, sarebbe stato senza dubbio nominato fin dall'inizio dell'insurrezione ministro del governo rivoluzionario. Avrebbe potuto per esempio, diventare commissario del popolo per i rifornimenti, data la sua competenza ed esperienza in materia - cito al riguardo l'episodio in cui sfamò migliaia di persone disponendo solo di un po' di pane e di qualche pesce. Sarebbe sicuramente riuscito come agitatore, oratore o cronista, ma alla testa delle truppe combattenti non aveva dato prova di grandi capacità. Sembra naturale che un uomo come Gesù avrebbe aderito appassionatamente alle teorie di Marx, apportandovi dei miglioramenti sulla base delle proprie concezioni.
Ma una volta repressa l'insurrezione, Gesù non sarebbe scappato in Unione Sovietica come gli altri capi rossi per fondarvi più tardi il partito comunista finlandese, ma nel momento della sconfitta si sarebbe arreso senza resistenza ai bianchi, come migliaia di altri combattenti rossi, uomini e donne. Senza esitazione sarebbe stato condotto davanti a una buca di sabbia e fucilato. Se poi il terzo giorno sarebbe resuscitato, è faccenda che resta tra le pure ipotesi. Probabilmente i comunisti non avrebbero esitato a dichiararlo risorto, come fu fatto a suo tempo in Israele.
Nel caso Gesù fosse scampato alle esecuzioni sommarie, un tribunale speciale l'avrebbe senz'altro condannato a morte o all'ergastolo. In questa seconda eventualità sarebbe probabilmente finito prima nella fortezza di Suomenlinna e in seguito al penitenziario di Tammisaari, dove avrebbe trovato terreno fertile per portare avanti i suoi scritti politici e le sue attività clandestine. Sarebbe diventato sicuramente un eroe nazionale per i rossi e, nel caso fosse sopravvissuto,
è probabile che Otto Ville Kuusinen non avrebbe mai avuto nessun incarico di potere all'interno del movimento comunsita internazionale.
Di conseguenza, è presumibile che restando in vita Gesù avrebbe finito per emarginare Stalin, per poi farlo condannare all'espatrio o perfino a morte. In questo modo il comunismo internazionale avrebbe assunto un nuovo aspetto, umanistico e virtuoso, e non sarebbe mai crollato. E' dunque davvero un peccato che Gesù non abbia partecipato alla guerra civile finlandese. Ma anche in questo è possibile che si manifesti la mano onnipotente di Dio."

Arto Paasilinna - Il miglior amico dell'orso - Iperborea

1 commento:

arco ha detto...

Questo Paasilinna mi ha sempre incuriosito: ora è arrivato il momento di leggerlo.
Muchas gracias