sabato 30 luglio 2011

MOSTRO DELLA PALUDE / 1


Il mostro della palude si svegliò.
Uscì dalla sua tana, un materasso marcio nella fornace abbandonata.
C'era il sole.
Rapidamente il fango umido gli si seccò sulla pelle.
C'era un certo piacere in quel lieve dolore di croste crepate.
Il prato sulle rive del lago.
Le zanzare. Le vespe. E altri insetti tropicali, più che altro scena.
Strisciò nel fango, poi l'acqua, il fresco, in una sensazione torbida e dolciastra.
Il rumore di una macchina.
Voci di nativi del paese vicino.
Ombrelloni, barbecue, radio e altre tracce d'umana invadenza.
Il mostro della palude si nascose fra le canne. Meditando sul menù del giorno.

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