venerdì 22 luglio 2011

SI ESCE


Si esce? Si esce. Così mi racconti. Aldilà del fatto che provare a capire un paese è una storia lunga e tormentata.
Come lo racconteresti il Partito Comunista Italiano a un neozelandese che ne sa molto poco? Come glielo racconteresti in sette minuti allegri, ma rigorosi? Sette minuti nitidi sul piano dell'argomentazione storica, e non astemi da incuneaboli nell'immaginario collettivo. Trovarsi a parlare di Aldo Moro, Tupamaros e Filippeschi. Così. Come fossero cose dello stesso pianeta.
Gli orari. Gli amici. I discorsi. L'Uruguay, la dittatura. I tupamaros. Si fa per ragiona'.
La guerriglia, la galera. Le azione eclatanti. Quelle che cambi l'ottica e la luce da rivoluzionaria diventa terrorista. Non generalizziamo. Il partito comunista dell'uruguay durante la dittatura. Non riapriamo l'eterno dibattito. Ma l'Italia degli anni settanta. Novità sul sequestro Moro. L'ha detto il giudice Imposimato. E i giudici non sono profeti. Anche se. Attualmente. Credo. Siano meglio loro dei politici. A livello di efficacia della categoria. Non ci voleva molto. Cioè. Fammi capire. Il capo delle Sas, i corpi speciali inglesi, era a Roma tra l'aprile e il maggio 1978? Gli annessi complessi. Il tempo passa. La musica suona. Una buona scusa da proporre domani ai conoscenti. E' stata. Una notte d'incubo. Tu non ti rendi conto. Mal di denti. In un punto preciso. Dove sboccia il dente del Ju-Jitsu. Sei uscito. Facesti tardi. Ti prendette quasi piangina.

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