giovedì 4 agosto 2011

MOSTRO DELLA PALUDE (1-2-3-4-5-6)


Le Nike Dunk "Swamp Thing" Custom Sneakers. Le scarpe per il sabato sera del Mostro della Palude.

I primi sei morsi del Mostro della Palude.
(Con la evidente collaborazione dell'Anonimo del Lago).

MOSTRO DELLA PALUDE

UNO

Il mostro della palude si svegliò.
Uscì dalla sua tana, un materasso marcio nella fornace abbandonata.
C'era il sole.
Rapidamente il fango umido gli si seccò sulla pelle.
C'era un certo piacere in quel lieve dolore di croste crepate.
Il prato sulle rive del lago.
Le zanzare. Le vespe. E altri insetti tropicali, più che altro scena.
Strisciò nel fango, poi l'acqua, il fresco, in una sensazione torbida e dolciastra.
Il rumore di una macchina.
Voci di nativi del paese vicino.
Ombrelloni, barbecue, radio e altre tracce d'umana invadenza.
Il mostro della palude si nascose fra le canne. Meditando sul menù del giorno.



DUE

Il mostro della palude è:

A - un profugo bosniaco che aspetta la casa popolare che gli hanno assegnato e intanto si tiene in forma sul laghetto. Carpe alla griglia, restauro quotidiano e palese di una casetta blu. inizia a farsi volere bene dai pescatori.

B - un ragazzo col cervello ammollato che di tanto in tanto si mette un costume verde olimpionico attillato e una maschera da mostro della laguna nera. Qualche ora al laghetto. Per una domenica pomeriggio di terrore vintage.

C - un barrista che ha perso una scommessa con gli amici dello scherzo rigoroso. Si deve travestire da mostro verde per un mese di fila. E andare al lago. Tutti i giorni. Dalle due alle quattro del pomeriggio. Sennò, fuori dal gruppo.

D - l'anonimo rompipalle che continua a intervenire su questo blog.



TRE

Il profugo bosniaco ha quasi finito di costruire la barca. Una barca di legno. Con lo scafo curvato all'antica. Lento ma robusto. Silenzioso ma ironico. Sulla prua della barca un mostro verde. Materiale gommoso. Pieno di bernoccoli.

Il ragazzo col cervello ammollato ci vuole provare. Una festa al laghetto. Non una cosa che a una certa ora finisce. Generatore. Due gruppi dal vivo. Nessuna licenza. Ma chi vuoi che ci scopra?

Il barrista, vestito da mostro verde. Con la nuova fidanzata. Che cerca di capire.

L'anonimo che si guarda intorno. Cercando un po' di pubblico.



QUATTRO

L'Ammollato arriva al prato sul laghetto con due amici. Scaricano cose. La festa. Entusiasmo strisciante. Quanta gente verrà? E lei e lei e lei e lei ci sarà? Il generatore non parte. Una cosa solo acustica è il peggio del peggio. Non scatta il furore. Il generatore non parte.
Il profugo bosniaco, che sta per varare la barca col mostro verde a prua, osserva i tre ragazzi che tentano e ritentano di azionare il generatore. Non hanno metodo. Il profugo si chiama Dmijtreij. Oggi c'è troppa gente strana che gira intorno a lui. Non è nella condizione giuridica di scacciarli con tre semplici mosse di jujitzu anfibio. C'è un tipo vestito da mostro di palude con una ragazza. Stanno sulla panchina più nascosta. Parlano poco. C'è qualcosa che non torna. E c'è l'Anonimo, che valuta il prossimo passo, per avere un peso rilevante in questa storia.
- Mi scusi - dice l'Ammollato rivolto a Dmijtreij - sa come mettere in moto quest'affare? -
Dmijtreij non capisce la lingua. Ma il concetto è chiarissimo.



CINQUE

Dijmitreij ci mette un minuto.
Lui i motori li conosce.
Il generatore parte. Solidarietà internazionale. Fratellanza e motori a scoppio.
L'Ammollato ha un'idea. Un'idea è soltanto un'idea.
Creare una situazione degna del Mostro della Palude.
- Allora, vi spiego. La festa parte, inizia piano, tranquillamente. Poi al nostro segnale la barca del nostro amico si fa vedere. Esce dal canneto. Punta verso di noi. E sopra la barca. Un Mostro della Palude. Quello che sta già in cima alla barca. E un Mostro della Palude umano. Una cosa che non s'è mai vista -
- E poi ? - chiede uno degli amici.
- E poi si vedrà -
- E chi lo fa il mostro della palude umano? E chi la guida la barca? E chi glielo spiega al signore straniero che la sua barca servirà a farci questo? -
L'Ammollato si avvicina al tipo vestito da Mostro della Palude. Il tipo sulla panchina più nascosta. Il tipo con la ragazza che non sa cosa pensare.
- Ti posso chiedere una cosa? -
La musica inizia. Dijmitreij non disdegna un goccetto d'allegria.
Intanto l'Anonimo cerca di capire quale possa essere il suo ruolo in questa balorda sarabanda.



SEI

Io sono l'Anonimo.
Il vero Anonimo. The Real Anonimo.
Voglio più spazio in questa storia.
Ne ho diritto. Ho dato la vera spinta.
Io sono un Mostro della Palude con i controcazzi.
Io so nuotare anche nel fango.
Io ho fantasia da vendere. Il primo giro lo regalo. Così vi rendete conto.
Io vi dimostrerò nei fatti che essere Mostro della Palude è una questione di vita o di morte.
Io ora faccio finire questa stupida festa.
Distruggo questa stupida storia.


L'Anonimo si rotolò in tutta la paura che aveva.
Si rivestì di uno strato di terrore.
Ma come strato. Era. Ancora. Troppo. Poco.

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