domenica 23 ottobre 2011

SCRIVERE?


Immagine presa qui.

Sabato ore 17. Il momento più sbagliato per andare al Pisa Book Festival.
Il pienone, l'ansia, le tossine.
Calma. Ci vuole calma. Senza calma non si va da nessuna parte. Sarà vero?
Parlo dieci minuti con uno scrittore simpatico.
Altri dieci minuti con un altro scrittore simpatico. Poi vago, risucchiato dalla sensazione di non poterci stare. Eppure. Tante case editrici accattivanti. Provo a parlare, a dire - avrei una cosa pronta a esplodere, qui nello zaino -
Nessuno ci crede. Nessuna mi caca. Li capisco. Facce di scrittori e di donne che cercano un altro scrittore perché il precedente era un dramma incompiuto per notti insonni e chitarra scordata. M'arrendo. L'ordigno rimane al chiuso nello zaino.
Per tirarmi su di morale compro una maglietta.

Il ticchettio si fa opprimente. La gente mi scansa. Sudo, sbatto in due lettrici di stazza discreta. Torno ad un' edizione che mi piace proprio tanto.
- Avrei quest'innocua bomba da proporvi -
- Il deposito pacchi non è in funzione -
Compro un libro. Con uno sconto del 25%.

4 commenti:

pupo ha detto...

in effetti il venerdì mattina per il pisa book è la meglio...

Anonimo ha detto...

ma?? per dindirndina

jackres ha detto...

Ciao ico! è vero.. il Pisa Book è sempre più una guerra! (vedi bombe pronte a esplodere..) io l'ho disertato, come ormai da tre anni a questa parte. un pochino me ne dolgo, ma poco

ico ha detto...

ciao Jack! :)