martedì 20 novembre 2012

MESSA IN MOTO DEL FEGATO


Fegato non ha citazioni iniziali, ma avevo pensato d'infilare, dopo la prefazione, e prima del primo capitolo, una frase a effetto, una citazione che funzionasse da catalizzatore degli spiriti. Per un po' di tempo ho pensato a questo pezzo di Lester Bangs.

Nella vita le cose non vanno mai come dovrebbero. Nel rock le cose vanno sempre come dovrebbero. Ecco perché il rock è fascista. Sono circondato da psicopatici. Spesso sospetto di essere uno psicopatico io. Poi escono certi dischi e capisco che non sono l'unico.

Poi ho accantonato l'idea: avrei dovuto spiegare e rispiegare questa cosa del rock che è fascista, perché le cose nel rock vanno sempre come dovrebbero. E magari avrebbero frainteso, travisato, supposto. Non che me ne freghi qualcosa, ma con questa frase piazzata lì all'inizio, avrei perso due o tre dozzine di potenziali compratori di Fegato. Allora son passato alla frasona abissale.


Io sono un uomo malato… un uomo cattivo, sono. Un brutto uomo, sono io. Credo di esser malato di fegato. 



E' l'inizio di Memorie del Sottosuolo di Dostoevskij. Quest'idea è durata poco, mi convinceva il sottosuolo, sì, e pure il fegato... ma non il cattivo brutto uomo. E soprattutto citare uno scrittore di questo livello mi sembrò un atto di superbia imperdonabile. Però per una notte pensai che fosse un'idea buona e tagliente. Poi è spuntato il sole e m'ha detto: ma ti levi.....
Allora son passato ad una canzone. Una canzone dall'ultimo disco dei Diaframma.

La botta di energia del rock

la botta di energia del rock
nessuno sa cos'è
nessuno sa cos'è
a spiegarla c'hanno provato in tanti 
sociologhi sono importanti
nessuno sa cos'è
nessuno sa cos'è
so che piace a me
so che piace a me e e e e e e e e
la botta di energia del rock
la botta di energia del rock
la vita prenderà
se mai basterà
appartiene lei ad un altro mondo
che è fantastico ed è profondo
la vita salverà
e in alto porterà
e in alto porterà a a a a a a a a a a
e ci porta ad abbandonare libri
e ci porta a preferire dischi
dei nostri artisti
dei nostri artisti

Ma ho rinunciato anche a questa apertura. Anche se probabilmente era la più appropriata. Forse potevo scrivere semplicemente:

La botta  di energia del rock
nessuno sa cos'è
a spiegarla c'hanno provato in tanti
i sociologhi sono importanti
nessuno sa cos'è
so che piace me
Però, senza frasi ripetute, mi suona male come ritmo, e allora andò così. Nessuna apertura di peso dopo la prefazione di Ufo. 

Per dirla tutta, avevo pensato anche ad un'altra soluzione. Quando stavo in via Sant'Agostino 308, c'era un adesivo sullo specchio del bagno. Many things should come and go but drugs are here to stay. Una frase che sta in questo pezzo, al minuto 2e15. Però c'era già la prefazione di Ufo, che è il bassista degli Zen Circus e sarebbe stato ridondante, no? Pensai anche di metterla senza citare la fonte. Ma poi mi sembrò una trovata furbetta e facilona. E non se ne fece di nulla.


Poi un giorno vi racconto di tutti i titoli che ho girato prima di arrivare a Fegato.


PS - La citazione di Dostoievskij l'ho copincollata da paolonori.it

foto da andrew-stafford.blogspot.it

3 commenti:

Ico Gattai ha detto...

sociologhi, sì sociologhi. Allora?

m. ha detto...

..potevi mica chiamarlo Cuore

il giardino di enzo ha detto...

hai fatto benissimo.
sei in seconda posizione.
finito cecità, passerò a fegato.
resto nella malattia.