sabato 26 gennaio 2013

E ' L'ORA DI TELARE


Sono più di 600 pagine di Welsh. Stazionano dalle parti del letto dall'ultimo natale. Qualche volta le porto in giro, a fargli prendere aria. Anche provai a leggerlo in un bar-libreria, ma leggere è un fatto personale-intimo, e va bene se lo fai in treno o in piazza santa caterina di maggio, al bar si legge il giornale, o si guarda nel nulla che prima o poi qualcosa succede, foss'anche uno sguardo sbagliato che s'infila fra un caffè e un'aspirina, e se non succede niente prendi il culo e vai a casa. E se devono passare ancora dieci minuti fai un giro. E se piove e fa un freddo cane fai che succeda qualcosa, o, al limite, leggi un libro, non si può ma se c'è poca gente la voce non si sparge.
Skagboys. Mi piacerebbe sapere cosa si son detti quelli che hanno deciso di non tradurre il titolo. Prima avranno esplorato possibilità di traduzione? In quanto alle copertine, mi sembra che non ci sia paragone e non è solo una storia di copyright chopensatoprimaio. 
Il font del prologo è insopportabile.
Il verbo telare (scappare) mi piace. Spero non sparisca dai discorsi dei ragazzi.
Non dev'essere facile tradurre Welsh.

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