venerdì 11 gennaio 2013

IL COSMO NEL FRIGO


Quando si dice. Una copertina come si deve.
Con tutti i crismi. La copertina-bomba.
Negli ultimi tempi ho rispolverato questo modo di dire.
Con tutti i crismi.
Ieri m'è scappata una cosa tipo: in una carismatica cosmologia. Mi sono vergognato subito dopo. Ma ormai l'avevo detto, e per riderci sopra era già troppo tardi. Erano passati almeno trenta secondi.
E da oggi smetto di dire con tutti i crismi,  e mi dedico a questa carismatica autobiografia. Panino al prosciutto. Un'adolescenza di acne e di alcol e invenzione e libri. Ruvidezza.
Ma a Bukowski secondo voi gli sarebbe garbato più il prosciutto toscano o quello emiliano?
Come scrittore che parla di sé (ma anche come scrittore e basta) Bukowski a Limonov gli va via in seconda senza dare gas. Eppure la vita di Bukowski appare enormemente più piatta e insulsa. L'uomo comune sopravvive, il superuomo rompe le palle. Una vita senza geopolitica internazionale e manie di fama e potere, raccontata con tutti i crismi dell'autoironia e della feroce malinconia, può diventare molto interessante. Mi verrebbe quasi da dire epica e so che è una parola che uso a cazzo di cane.
Ma lo organizziamo un concorso autogestito per il libro sconosciuto con la migliore copertina?
Perché sconosciuto? Per non farsi influenzare.

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