venerdì 25 gennaio 2013

MO ME TE MAGNO


Io non ho la televisione in casa.
Ma in casa di mamma c'è la televisione con sky (che lo guarda babbo).
E quando capito davanti al grande schermo, spippolo.
Mi garbano i documentari con gli ufo che parlano con i maya attraverso gli scienziati nazisti; i reality coi camionisti che guidano i torpedoni nelle strade ghiacciate dell'Alaska; i mostri marini che s'ingoiano i boy scout. Ho scoperto quant'è lungo il corridoio vasariano. 
Insomma c'avessi sky mi ci sfonderei, inizierei a guardare le partite di rugby della serie c neozelandese.
Stasera poi, spippolando, m'appare Anthony Bourdain, che io non lo sapevo che era così famoso e satellitare, gira i ristoranti di tutto il mondo, questa volta è  a Roma. Entra in una pizzeria e ordina una pizza hawayana con ananas e prosciutto cotto. Il pizzaiolo muscoloso gliela fa (che se ci vado a chiederla io vorrei vedere) e insieme l'assaggiano. Ci manca qualcosa dice Anthony. Il pizzaiolo è d'accordo. Ora è buonissima. Ci mancavano proprio loro, le cipolle. Cipolle fritte e speziate con 12 tipi di pepe diverso.
Poi la sera  a mangiare in una tipica trattoria romana. Sfilacci di cavallo con rucola e parmigiano. Dice Anthony che se servissero cavallo in un ristorante negli Usa, in men che non si dice ci sarebbero 100 hippies fuori a protestare. Poi dà un'altra forchettata, visibilmente soddisfatto. A Roma, dice lui, il romanticismo è nell'aria e il negroni è buonissimo.

foto da www.pizzahh.com

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