martedì 16 aprile 2013

1917


Per fortuna in quella casa di romanzi ce n'erano chili e chili.
Avevano occhi e orecchie, qualcuno provava a dormire, altri aspettavano il loro momento, e per anni e anni si scuotevano dalla polvere, avanzavano in avanti, di qualche millimetro, sullo scaffale. C'erano autori con più di cinque titoli a testa. Avevano più possibilità. Molto spesso le meritavano. E quando scoppiava l'amore, mentre il mondo andava in fiore, certe frasi d'una tristezza massiccia non si capiva se in fondo erano tristi davvero o era solo una felicità troppo consapevole, scolpita sulla roccia, tra nubi gassose d'origine ignota. (scusatemi, è primavera....)



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