lunedì 29 aprile 2013

L'ULTIMA TRAPPOLA


Giorni fa resto impigliato in una breve e acida discussione con un tipo che mi dice che io voglio un capo perché sono un servo. (Non mi dice proprio così ma il senso è quello). Io gli dico che voglio un capo, sì, un buon leader, perché ho altro da fare.
Ieri leggo un pezzo di Zizek sull'ultimo numero di Internazionale....
Copio qui le parti che mi rappresentano di più. Ma anche le altre non scherzano.

(...)
Questo mito dell'autorganizzazione diretta non rappresentativa è l'ultima trappola, l'illusione più profonda che deve ancora cadere e quella a cui è più difficile rinunciare. Sì, in ogni processo rivoluzionario ci sono momenti estatici di solidarietà di gruppo quando centinaia di migliaia di persone occupano insieme un luogo pubblico, come è successo a Piazza Tahrir due anni fa. Sì, ci sono momenti di intensa partecipazione collettiva quando le comunità locali discutono e decidono, quando la gente vive in una sorta di stato d'emergenza permanente, prendendo le cose nelle sue mani, senza la guida di un leader, ma queste situazioni non durano. La "stanchezza" qui non è un semplice fatto psicologico, è una categoria di ontologia sociale. La grande maggioranza -me compreso- vuole essere passiva e affidarsi ad un apparato statale efficiente che garantisca il funzionamento dell'intero edificio sociale, per potersi dedicare in pace alle sue attività.
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"La gente sa quello che vuole": no, non lo sa e non vuole saperlo, ha bisogno di una buona élite. Ed è per questo che un bravo politico non si limita a difendere gli interessi del popolo: è grazie a lui che i cittadini scoprono ciò che "vogliono davvero".
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... Alain Badiou di recente ha sottolineato come le stesse reti orizzontali scalzino il Capo classico, ma allo stesso tempo alimentino nuove forme di dominio che sono molto più forti di lui.
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Quello che ci serve oggi, in questa situazione, è una Thatcher della sinistra: un leader che ripeta il gesto della Thatcher nella direzione opposta, trasformando l'intero campo dei presupposti condivisi dalla élite politica di tutti i principali orientamenti.


Slavoj Zizek 
da Internazionale n° 997     25 aprile / 2 maggio 2013

2 commenti:

m. ha detto...

grandissimo, condivido in pieno

cbp ha detto...

grandissimo, sì, ma non condivido per un cazzo. me lo vado a leggere tutto, ma. ma ma
mi dispiace, non posso, non ce la faccio proprio.
sarei una persona meno infelice se riuscissi a condividere ad accogliere ad accettare a vederla così e cosà a farmene una ragione... già...