lunedì 15 luglio 2013

LO STRATO SOCIALE


Meglio un bel mea culpa ora che un fuoco amico in forma di badilata di merda domani.
Mi espressi in maniera incerta su questa band di Bologna che si chiama Lo Stato Sociale. Pochi giorni fa ebbi l'occasione di sentirli dal vivo. Alla sagra della zuppa di Massarella, Fucecchio. Io ero lì per sentire i Criminal Jokers, e al terzo pezzo mi guardai intorno e c'erano solo ragazze tra i 15 e i 18 anni e un tipo che mi riprendeva con la telecamera in evidente caccia al pedofilo. Mi dicono che questo è il pubblico dello Stato Sociale e dei gruppi rock italiani di oggi. Infatti ai concerti rock con più di 50 persone non ci vado da tempo, perché il rock va ascoltato a casa, da soli, sul letto, perché il rock è.....
Ecco lo volevo dire per tempo. Io allo Stato Sociale gli dico no, anche se messa così ci faccio una figura da liberale. Ecco lo dico ora, a me Lo Stato Sociale non mi garba una sega e credo c'entri anche una questione di simpatia, nel rock la simpatia conta, che poi con simpatia intendo una cosa dalle parti dell'atteggiamento, dell'attitudine. Io lo sento se ti senti un ganzo più ganzo di tutti. E mi fai cacare.
Facendo mente locale credo che a 20 anni mi sarebbero garbati, soprattutto per questa patina anti-sistema e quest'impegno politico scorretto (tipo che offendono i fascisti, dicono che a Marchionne bisogna sparargli e dedicano canzoni a Federico Aldrovandi o Stefano Cucchi...).... io a vent'anni andavo matto per i CCCP Fedeli alla Linea,  ma questa storia ve la racconto un'altra volta, anche se qualcosa c'entrerebbe. Quando ai concerti c'hai qualche centinaio di persone che ti osanna c'hai ragione e non ce n'è per nessuno. E' la gente il problema (e il popolo non è più la soluzione).

6 commenti:

Anonimo ha detto...

il bello dei ventanni, non capire un cazzo di niente ma sentirsi ganzi ascoltando musica gnegna come questa.

e. ha detto...

Criticare quello che ascoltano i ventenni ora
dicendo che noi si ascoltava roba più ganza è un giochino troppo facile
I Sex Pistols li ha creati Malcom Mclaren,che ha inventato il punk partendo dai vestiti.

Ico Gattai ha detto...

Io a 20 anni non ero meglio dei ventenni di ora.

Anonimo ha detto...

il bello dei ventanni di qualunque generazione, non capire un cazzo di niente ma sentirsi ganzi ascoltando musica gnegna come questa.

m. ha detto...

I Sex Pistols li ha creati Malcom Mclaren,che ha inventato il punk partendo dai vestiti

falso.

Ico Gattai ha detto...

Sì Matteo, decisamente falso. (ma non mi sembrava il caso di aprire il dibattito...)