mercoledì 2 ottobre 2013

CHITARRA ELETTRICA


Non so se questa relazione stia finalmente fiorendo.
Non lo so.
C'incontrammo nell'ottobre 2001, dopo 10 gg di vendemmia, dissi al mio amico che guidava che avevo bisogno di una di voi. Trovai te. Vestita color vino chimico e tempestata di stelle. Un po' ti parlai, ma te ti facevi i cazzacci tuoi. Ti chiusi nel ripostiglio per sei anni, poi ti feci pigliare aria per un'estate intera, fra gli ulivi, nelle feste, strillavi allegra intorno al fuoco, ci avevi stile. E andasti via con un altro. Senza nemmeno dirmi grazie. Passa qualche anno e ti ritrovo messa male, molto male. Ti prendo, sei mia, ti porto a sistemare. E appena ritrovi il tuo suono inebriante, rinizi a fare la troia.
Però io, a te, Yamaha SGV 800, ti voglio bene. Le carezze non te le faccio più, ti gratto forte, che dice che per fare il rock, ci vuole parecchio dolore.

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