giovedì 16 gennaio 2014

QUESTA BELLA FEDE ROSSA


Se hai creduto in dio, in una chiesa, in una religione, se ci hai creduto davvero, non è che un giorno ti alzi, ti guardi nello specchio, fai un sospirone, pronunci le parole fatidiche -Io sono cambiato- ed esci coraggioso in un mondo tutto nuovo.
Non è così. Puoi esiliare una parte di te per gli anni a venire, ma non ti liberi così d'una fede, se è stata una grande fede d'amore e odio, se c'hai creduto davvero. Il Capitale Umano è un film per comunisti. E' bello per questo. Il comunismo è una fede, nemmeno la peggiore, le peggiori son quelle che improvvisi da grande, quelle che assorbi da piccolo sono più sincere.
Valeria Bruni Tedeschi è una sicurezza. Negli ultimi mesi m'è apparsa in più d'un film, perfetta in parti caratterizzate da depressioni lancinanti e talvolta, come nel Capitale Umano, amare e ridicole. Roba da rischio suicidio. Vedi il suo nome tra gli attori del film e ti rincuori, pensi a quanto ti fa senso la borghesia e come sia difficile dimostrarlo nei film, raccontarlo senza cadere nella gretta dichiarazione politica tout court. Se c'è lei che fa la donna ricca e insoddisfatta, la borghesia, l'alta borghesia, quella che muove milioni di euro, può alzare bandiera bianca. Valeria Bruni Tedeschi distrugge la borghesia dal dentro, come solo una donna borghese può fare. Anche i ricchi piangono e soffrono come noi, a volte anche peggio, se poi la Valeria B. T. interpreta una donna con ambizioni teatrali irrisolte, sposata e succube di uno squalo della finanza, che fa rima con Brianza, les jeux sont faits. Non è che per essere uno speculatore finanziario, (di quelli che c'hanno qualcosa con sede alle Cayman come quell'amico e finanziatore di Renzi...) devi averci la supervillona con tennis e piscina, in cima ad un colle di Brianza, però, come dire, aiuta.


Foto da milerenda.blogspot.it

1 commento:

falta ha detto...

qui infatti ti è riuscito