sabato 8 febbraio 2014

NEW YORK 1961


Davis è malinconico, criptico, antipatico, se non cantasse così sarebbe solo uno stronzo presuntuoso, e un po' lo è comunque, (c'ha anche il nome di battesimo che parte con due elle -Llewin- e questo non aiuta),  gli vogliamo bene perché è il protagonista di un film dei fratellli Coen, poi lui ci sa fare con la chitarra e la voce, è uno che le donne le potrebbe smutandare in tre pezzi, ma la cosa non gli interessa, sembra faccia il sostenuto, invece no, è da un'altra parte davvero e non se la passa bene.  Davis vive la sfortuna che lo insegue quasi fosse una condanna politica, che i rossi in america hanno da mettersi l'anima in pace, è intenso a cantare, originale a suonare, per nulla disposto a mettersi in discussione. Avvolto in una purezza che gli fa scordare di mettersi il cappotto, nel rigido inverno del 1961 a New York, un po' per miseria, un po' perché se ti metti il cappotto sei meno maledetto. A Chicago fa anche più freddo, e l'importante produttore di folk music è il signor ghiaccio in persona.
Avete mai conosciuto quelli che vivono come se fossero in un film triste? Può capitare a quelli che si sentono artisti a tutti i costi e qualche volta, dai dai, ce la fanno. (Ce la fanno a essere tristi o a essere artisti? Dai! Resisti!! E poi provaci te a vivere in un film felice, è troppo più difficile...)
M'è venuta voglia di leggerlo, il libro, da cui è tratto il film. Anche se Davis non è esattamente Dave Van Ronk, è un Van Ronk rivisitato, (...Oh trovalo te un attore che recita, canta e suona così...)

foto da theboweryboys.blogspot

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Maiale de, che trojaio di firme. La gente c'ha proprio il cervello spappolato. Sti Coen poi son la più grossa bufala del cinema, anche qui il solito personaggio che un sa se recita in una commedia o meno, il ritratto di un vile coglione, ma siccome suona la chitarra, senza talento, allora appare come un ganzo.. Ritratto di un periodo e di un luogo in america? È ambientato in un buo di locale, mah, bon per voi che ci avete tutta questa immaginazione.

Ico Gattai ha detto...

A me m'è garbato, a te no, succede.

Anonimo ha detto...

Purtroppo, succede. Ma vorrei capire, cosa ti affascina in sto pezzo di merda d'uomo?

Ico Gattai ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=RghYYmpaaKI

Anonimo ha detto...

Hai piu personalità Van Ronk in 10 secondi del video, che lo stronzetto monoespressivo dei Coen in tutto il film... E poi la storia pole esse stata ispirata al Van Ronk non la sua ignobile figura, via, de, è proprio il momento di dire, "a gatti".

Anonimo ha detto...

L'hai visto "Searching for Sugar Man"? Quello si che è un film (un "docu-film") coi controcazzi. Straordinario. Fuck the Coen bros.

Ico Gattai ha detto...

Sugar Man non l'ho ancora visto, lo vedrò, a occhio e croce mi piacerà, molto.

u. ha detto...

a Ico il film dei Coen è piaciuto perché si rivede nel personaggio,ci scommetterei