giovedì 6 marzo 2014

LACRIME A


Volete piangere per motivi un po' più solidi di quelli che avete a disposizione, tipo che non trovate l'amore, non vi piace il lavoro, non vi piace la casa?  Guardatevi La mia classe.  C'è Valerio Mastandrea che fa il maestro, insegna italiano ad una classe di cittadini immigrati. Per piangere bene andrebbe visto al cinema, ma credo funzioni anche a casa.

Come quando piove e sei in una città straniera, incontri un cane magro e bagnato che ti chiede aiuto e non puoi fare niente.

foto wikipedia

6 commenti:

u. ha detto...

te come vedi mastrandrea gli dai la via coi lacrimoni

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=g4_4VopemfM

Anonimo ha detto...

Piangerai anche con Mastandrea regista?http://www.wired.it/play/cinema/2014/01/20/zerocalcare-annuncia-il-film-tratto-da-la-profezia-delarmadillo/

Anonimo ha detto...

Io non riesco a scrollarmi di dosso l'immagine del Mastandrea che esordì sulle scene pubbliche decenni fa, al Maurizio Costanzo Show, dichiarando orgoglioso e fiero che alla sua età, 20enne, era ancora vergine. Questi erano i suoi argomenti per la scalata alla popolarità.
Da quel momento interruppi ogni tipo di rapporto.

Ico Gattai ha detto...

Me l'ero scordato Mastandrea da Costanzo e ignoravo la cosa della verginità. Poi però s'è ripreso.

casalingomoderno ha detto...

Si potrebbe aprire un blog di recensioni sui film che non abbiamo visto.
Comincio io.
Mi intriga AMORI ELEMENTARI.
Ora, le pellicole coi bimbetti sono clamorose o ributtanti.
MI è sembrato che gli autori avessero colto l'importanza degli innamoramenti infantili, così assoluti e drammatici eppure destinati a essere una demo, o poco più.