sabato 1 marzo 2014

MADCHESTER

Mi stanno garbando film adolescenziali, questo è pieno di droga, ma sai si dice che nel 1990 a Manchester con gli Stone Roses sulla cresta dell'onda, non è che si andasse tanto per il sottile. C'è un demo registrato su nastro, c'è l'amore, il concertone epocale da fuori, il teppismo, l'avventura e la tragedia e quella luce lontana di quando si hanno vent'anni. Generazionalissimo.
-Hai messo formaggio e marmite nello stesso panino?-

2 commenti:

casalingomoderno ha detto...


Anche se non ci frequentiamo siamo in sintonia. L'ho visto pure io, e non credo che abbia fatto sfracelli.
inseme agli Happy Mondays, gli Stone Roses sono stati sublimi traditori di aspettative. Nel disco di esordio raggiungono i vertici della forma canzone, allo stesso livello dei concittadini Smiths, ma senza le raffinate masturbazioni cerebrali di Morrisey.
Spike Island è stato il canto del cigno della band. La prima volta che un gruppo indipendente ha fatto così tanti spettatori. CHe piaccia o meno, da lì vengono gli Oasis e i Verve, per filiazione diretta. E tutta la musica indie degli anni novanta estranea all'autocompicimento robboso di nirvana e co.
Il film è molto umile. Senza nessuna pretesa di innovare linguaggi, stupire, o altro. Una classica storia di formazione che riesce a raccontare, di sguincio, una generazione che ha il grande pregio di non voler essere raccontata. Morte agli anni sessanta. Morte al grunge. Viva il 1989, Viva L'acid house. VIva i capelli a scodella.

Ico Gattai ha detto...

:) :) :)