lunedì 7 luglio 2014

SERVIRE FRESCO


Domenica sera a Marina di Pisa. Aperitivo tra blogger a base di gutturnio,  poi Piazza Viviani, festa di liberazione.
All'entrata della festa una coppia anziana cura l'accoglienza, t'appiccicano gentilmente la coccardina adesiva col simbolo. Fanno tenerezza e siamo tutti contenti delle nostre due ore di comunismo in riva al mare. Menù di mare a 15euro (una cifra che chiedere se è pesce fresco è roba da nobiltà decaduta col sangue blu che  ormai tende all'azzurrino pallido, e non si fa, aldilà di quello che ne penserebbe D'Annunzio: linguine scoglio/seppie cacciuccate/verdure grigliate/quartino di bianco). Alla libreria dibattito sul sistema aeroportuale toscano, in pista vai col liscio. Un tipo canadese simpatico, che era a cena con noi,  si mette a ballare, troppo forte il richiamo di -se m'innamoro- dei Ricchi e Poveri. Balla bene, molto anni ottanta. La sua amica ci dice che ha fatto il cantante, e con un certo successo. In un gruppo che si chiamava Madame.
Ora si occupa di cinema e/o teatro.

foto Michele Lischi - enezvaz.wordpress

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