lunedì 16 marzo 2015

CIAO COME STAI


Adorare il dolore e scaldarsi per la sua distillazione artistica è un atto di egoismo.
E spero che questo egoismo sia reale e non di facciata, così che il dolore si sparga in una distribuzione leggermente più equa, per percorrere anche le strade di chi lo ha guardato da distanza in un' estasi senza rischi.
Provo a spiegarmi.
Non credo che la vita problematica sia il cuore pulsante alla base delle sue canzoni.
Voglio pensare che se avesse patito meno avrebbe fatto dischi più belli.
Daniel Johnston è un artista da adorare aldilà della sua biografia.

foto da http://danieldalejohnston.tumblr.com/


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