venerdì 8 maggio 2015

IL ROMANZO AUTARCHICO


Vi è mai capitato di avvicinarvi a un autore, di cui vi hanno parlato benissimo, e non riuscire a godervelo più di tanto, impantanandovi irrimediabilmente verso pagina 33?
A me sì.
E non mi sono azzardato a svalorizzare l'autore in questione, semplicemente non m'ha preso. Ci riproverò. Capita, no?
Solo che.
Ho trovato persone, appassionate di letteratura, che sostengono questa tesi: per certi autori non si può partire con un romanzo a caso, non puoi leggere il quarto romanzo di X e non sprofondare in un senso di vuoto e inadeguatezza. Ma la colpa è tua. Dovevi prima leggere quantomeno il secondo, che t'avrebbe fornito gli strumenti necessari ad aprire porte supermegablindate.
Io non lo so se sono d'accordo, un romanzo non deve bastarsi a se stesso?

immagine da  http://io9.com/

2 commenti:

bart ha detto...

non sono un robot
non sono un anoniomo (ma vorrei esserlo)
il romanzo così come il film, il telefilm, la vita deve essere bastevole a se stessa

Momo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.