lunedì 11 maggio 2015

LA VITA E' UN MOSTRO CHE PORTA LE PIZZE


Aspetto una pizza.
Una pizza Napoli, che la differenza fra la Napoli, la romana, la capperi e acciughe, io ho l'impressione che vari da città a città. Un po' come l'eterna questione del branzino che è il ragno ma solo nei giorni di festa.
Aspetto una pizza.
Il lavoro è quello che è. E' il vuoto morbido che attutisce l'impatto con la vita.
Ho passato le ultime due ore a leggere di scontri e stroncature pesanti tra romanzieri italiani impegnati negli ultimi anni.  Poi sono tornato alle milizie filorusse che marciano nel Donbass, a un'autobomba dell'Isis neutralizzata col botto dai guerriglieri curdi. Poi dieci minuti di gente che si frantuma i testicoli sulle balaustre mentre fa skateboard, poi il cantante dei Pogues prima dei Pogues, al tempo degli Arrizzacapezzoli. Poi la pizza arrivò.


foto http://www.starburstmagazine.com/

4 commenti:

e. ha detto...

mi piace parecchio quando scrivi posts così,anche se scrivi testicoli invece di coglioni.

Ico Gattai ha detto...

Non ci ho nemmeno pensato, mi suonava bene, credo dipenda dal verbo frantumare.

Arscape Paesaggio ha detto...

ora ho capito

Arscape Paesaggio ha detto...

comunque la pizza capperi e acciughe è la migliore!