lunedì 11 gennaio 2016

MAI ORIZZONTI LIMPIDI


Sono andato a vedere uno spettacolo a teatro.
Uno spettacolo su Pietro Gori. 
Conosco il regista e la compagnia, andavo sul sicuro, quest'estate avevo visto una loro cosa e m'era piaciuta tanto.
Perché io e il teatro, come dire, non ci frequentiamo.
Prima dello spettacolo ho chiesto la durata al regista -meno d'un'ora- m'ha risposto sorridendo, e sapevo già che mi sarebbe piaciuto. Infatti sì, mi è piaciuto, ho applaudito parecchio, per il ritmo scandito da brevi sketches, per la miniorchestra chitarra, tromba e rullante, per l'approccio terra-terra semplice ma non banale, per quell'aria di musical povero e cabaret del popolo,  per la labronica schiettezza degli attori, per la storia. Però all'elegante signora accanto a me che s'è alzata e brandendo un pugno chiuso ha urlato -W l'Anarchia!- gli avrei voluto dire -signora, si controlli!-

(Sempre difficile smarcarsi da comportamenti di patetica nostalgia militante in situazioni come queste...)

immagine di Valentina Restivo

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