venerdì 3 giugno 2016

44 GATT(A)I


Scrivere è anche impaludarsi in questo rock finito nelle sabbie mobili.
Finito male, costretto a dividersi appartamenti con la musica elettronica.
Io in me sono due.
Uno che dice la musica è una sola e può essere buona o cattiva.
E uno che dice che un disco come 1969 degli Stooges col computer ti viene male.
Io sono uno che gli garba chitarra-basso-batteria, per i generi fate voi, dico ascolto tutto che poi non ascolto un cazzo, niente pop-dance-disco-elettro-triphop-pizzica-tecno-bossanova-fusion-flamenco-jungle-reggae-ambient-latin-jazz-breakbeat-drum'n'bass-elettroswing-heavymetal-goth-goatrance ... però le cose vecchie di dub mi garbano e mi sa che il tango vecchio se gli busso mi apre.
Qualche volta di primo pomeriggio la lirica su radiotre. Io della lirica so zero di zero. I due conduttori sono degli stroncatori spietati, trovali nel rock inditalico critici pronti a distruggere l'amicizia con un musicista di quasi successo che, ohioia, ha fatto un bel disco di merda.






foto Ico Gattai

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