domenica 16 ottobre 2016

GELATI



MARTEDì 18 OTTOBRE ore 21 CINEMA LANTERI, PISA
PRIMA (E UNICA) VISIONE DI GELATI, UN FILM DI DAVIDE BARBAFIERA E FEDERICO BORGHESI


Davide Barbafiera e Federico Borghesi sono due giovani registi pisani.
Negli ultimi anni hanno realizzato alcuni cortometraggi.
Hanno vinto l'edizione 2013 di Videominuto, dove sono stati invitati, come ospiti speciali, all'edizione 2014 del festival, presentando la serie di cortometraggi “Amaretti, dialoghi con la periferia”.
Il 15 gennaio 2015, al Cinema Arsenale di Pisa, hanno presentato una selezione dei loro cortometraggi. Gelati è il loro primo lungometraggio, prodotto con un budget di poche centinaia di euro da  Aloch Films

Gelati

Regia: Davide Barbafiera e Federico Borghesi.

Sceneggiatura: Davide Barbafiera, Federico Borghesi e Ico Gattai.

Attori principali: Gabriele Spinelli, Totino Setzi, Ico Gattai, Luca Chiaverini, Davide Barbafiera e   Federico Borghesi.

Sinossi

In un grigio pomeriggio d'inverno, in un quartiere della periferia pisana, Pane, un trentenne senza speranze, imbuca volantini nelle cassette della posta, un altro lavoro di quelli da pochi giorni e nessuna soddisfazione. Mentre il lavoro procede nella noia e nell'amarezza,  una voce conosciuta lo distrae, la voce di Ivo, l'amico storico con cui ormai non condivide altro che una vecchia auto.
A Ivo  serve questa macchina per la serata, ma l'auto non c'è più, è scomparsa. Dopo qualche ricerca si ricordano che una copia delle chiavi dell'auto è rimasta allo Zio,  un burbero tuttofare agricolo, antico compagno di scorribande. Le chiavi dello Zio non ci sono e un'ulteriore indagine sembra portare a Chiodini, quarto elemento della vecchia banda. Chiodini negli ultimi tempi vive un po' allo sbando a casa dallo Zio, ma è una convivenza poco serena. Messo alle strette, Chiodini ammette di essere finito in grossi guai e di esserci finito per difendere i tre ex-amici,  gli stessi che lo stanno accusando. L'auto è rimasta in Sardegna, dove Chiodini è andato in missione  per ordine dello Sputnik, un pericoloso malavitoso. I quattro vecchi amici  hanno così una buona ragione per tornare Sardegna, meta di una lontana e gloriosa vacanza, la magica intesa però non c'è più, al contrario, rancori non risolti rendono il breve viaggio amaro e malinconico, nonostante alcuni momenti ricordino quell'allegra spensieratezza passata. Chiodini, tornato a Pisa, ha uno scatto di redenzione e orgogliosamente affronta i problemi di cui si sente colpevole.

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