venerdì 14 luglio 2017

HONDA SU HONDA


E sulla famosa motocicletta Honda, vacilla il mio complottismo.
Chi c'era sull'Honda mentre la scorta di Aldo Moro veniva trucidata dalle brigate rosse  il 16 marzo '78?
Il senatore Pellegrino dice di credere alla ricostruzione del br Raimondo Etro: sulla moto c'erano due scemi che avevano saputo in anticipo dell'azione.
L'ispettore Digos in pensione Enrico Rossi dice che c'erano due uomini dei servizi segreti (smentito anche dal senatore Miguel Gotor ).
Che la moto ci fosse, lo dice prima di tutto l'ingegner Marini, che a suo dire fu bersagliato da una raffica sparata dal passeggero della moto. Qualche colpo finì sul lunotto del suo motorino, o così pare, perché qui non ci sto più a capire una sega. 
Proseguo col resoconto stenografico dell'audizione del senatore/giudice/avvocato Ferdinando Imposimato.  E riecco la moto Honda, e Marini che dice di riconoscere nel br Corrado Alunni uno dei due uomini sulla moto. Imposimato dice che è impossibile perché quel giorno Alunni era già in galera, a Regina Coeli. A me risulta che Alunni fosse libero, sarà arrestato nel settembre 1978.
Mi sto incasinando la vita e non scoprirò niente di nuovo.
Per oggi facciamo che la moto non c'era e che il testimone Marini non è attendibile, come argomenta l'ex br Paolo Persichetti. 
Poi domani vediamo.


Nessun commento: